Piacersi, piacere.
- monica.fiocco
- 8 ott 2019
- Tempo di lettura: 1 min

La maggior parte delle idee che "pensiamo" sul nostro conto, sono frutto del racconto di qualcun altro, sintassi incomprensibile di ciò che qualcuno ha visto in noi, magari a 5 anni, pochissime sono il risultato dell' esperienza che abbiamo fatto di noi stessi,
perchè da bambini, epoca in cui le esperienze ci avrebbero insegnato ciò che ci piaceva,
eravamo troppo impegnati a piacere a qualcuno...
così finisce che i giudizi su noi stessi ci pensano, ci posseggono, c'inseguono, ci tengono in ostaggio.
La maggior parte di questi , e sono una moltitudine, diventano credenze, ingiunzioni, linee guida dei nostri passi nel mondo.
E' cosi' che costruiamo le nostre vite, e così che finiamo per edificare le nostre relazioni importanti, il nostro lavoro. Io le chiamo "le giuste vie sbagliate", intraprese per inconsapevolezza e pigrizia, si diventa così sonnambuli e funamboli, sempre appesi ad un filo e ad un incertezza.
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Monica Fiocco




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