coscienza sociale
- monica.fiocco
- 30 set 2019
- Tempo di lettura: 2 min

Di sviluppare e di far emergere, dentro ognuno di noi. una “coscienza sociale” ne abbiamo bisogno tutti, sollevarci dalla “primordialità” sviluppare una sensibilità che ci faccia evadere dall’istintualità primaria , e che ci accolga verso un sapere, non solo di pancia, (emozionale),ma soprattutto di percezione profonda è ormai non solo auspicabile, ma necessario, per preservare l’esistenza umana dall’annichilimento.
Essere consapevoli che non siamo soli, essere consapevoli che siamo tutti possibili operatori di un bene comune, e che, se si desidera essere costruttori di una vita soddisfacente, sia sul piano personale che collettivo, tra le infinite possibilità che abbiamo, danzare nella realtà ,con un principio di presenza e ottimismo, è tra i passi più armoniosi e gradevoli che si possano immaginare.
Nessun essere umano è più importante di un altro, ma tutti concorrono alla creazione di uno stato di pace condivisibile.
Se solo imparassimo dalle api... .loro si che hanno un'altissima coscienza sociale...ci muoviamo ahimè sempre più di frequente in giungle umane di istintualità e individualismo eccessivo che hanno scisso alla radice il concetto di sociale. .
Ognuno nel suo orticello....dietro i recinti, o le palizzate altissime di egocentrismi talvolta ridicoli, , di disdicevoli avarizie di cuore, contaminati dall’egoismo della materia, che toglie gioia di vivere, dimentichi , che se abbiamo annusato il senso dell’esistenza, anche solo per un istante vale la pena di esplorare , le possibilità per creare insieme, per imparare gli uni dagli altri.
Come i lupi sanno essere sociali istintivamente, gli uomini faticano ancora tanto ad esserlo, ....La vera crescita umana avviene però quando la cooperazione è massima,
.La coscienza sociale aiuta a sviluppare empatia perchè ti fa ascoltare l'altro e ti invita a metterti nei suoi panni, l’empatia come bacchetta magicaper aprire le porte della comunicazione umana, è uno strumento straordinario per trasformare, cogliere, e contemplare il nesso delle relazioni umane, unico luogo possibile di crescita e miglioramento di se.
A partire dall’amore tutto è possibile, il mago interiore riprende allora a narrare la storia infinita dell’evoluzione, perché se il principio di tutto è dio, e dio lo identifichiamo con la capacità massima del “cuore individuale” di amare, allora i conti tornano.
La spirale evolutiva, umana terrestre e cosmica, riprende il suo cammino.
Monica Fiocco




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