Dal concetto “d’integrazione” a quello di “inclusione” delle diverse abilità
- monica.fiocco
- 24 mar 2021
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“Con la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CDI) e della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (CDPD), i governi di tutto il mondo si sono assunti la responsabilità di garantire che tutti i bambini, indipendentemente dal loro grado di abilità o disabilità, godano degli stessi diritti, senza discriminazioni di alcun genere. Fino al mese di febbraio del 2013, 193 paesi avevano ratificato la CDI, mentre 127 paesi dell’Unione Europea avevano ratificato la CDPD.
Queste due Convenzioni testimoniano un crescente movimento globale dedicato all’inclusione dei bambini con disabilità nella vita comunitaria.”
Il concetto di “inclusione”, prevede un vero cambio di paradigma rispetto al più obsoleto di “integrazione” delle diverse abilità, infatti prevede innanzitutto una società, che abbia fatto i conti con il diritto all’accessibilità delle strutture ed infrastrutture, non solo fisiche ed architettoniche, ma anche,





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