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Empatia

  • monica.fiocco
  • 30 set 2019
  • Tempo di lettura: 1 min

L’empatia è la capacità di ascoltare e di “sentire con” un altro essere umano, a differenza della simpatia che può essere intesa come “sentire per”, e a differenza dell’antipatia che si prefigura come un sentire contro un altro, l’empatia è la base di ogni relazione sana e autentica.

E’ una qualità fondamentale dell’intelligenza relazionale e sociale, la qualità essenziale dell’amore, dell’amicizia, e di ogni rapporto profondo e nutriente.


Il massimo teorizzatore dell’empatia è stato Carl Rogers, psicologo americano che fece di questa qualità squisitamente umana, un “modo di essere” ovvero uno stile di vita improntato all’ascolto consapevole.


Ma come mai è diventato così difficile mettersi nei panni dell’altro?


Mettersi in ascolto significa identificarsi, vestire i panni dell'altro, immaginare il suo punto di vista, che si tratti di un amico, di un figlio, o semplicemente di un estraneo, la capacità di ascoltare fa della nostra vita, e di quella delle persone che ci stanno intorno.

Viviamo in un mondo sordomuto di vite blindate, dove ogni incontro autentico ha il sapore di un miracolo, negli anni, mesi o istanti in cui vive, l'incontro si alimenta di presenza, vive di sintonia, come le manopole della radio bisogna regolare la ricezione, trovare la lunghezza dell'altro e finalmente sentire!

Sfiorare anche un solo momento la meraviglia dell'unisono, un solo suono, lo stesso suono, un suono così chiaro.

Non c'è nessuna comunicazione, o peggio, c'è solo sfinente comunicazione formale, senza quel tentativo di immedesimarsi, di ascoltare appunto.

Di comprendere e perciò di sapere.

Io ti conosco come nessun altro, dicono le madri ai figli, gli amanti agli amati.

intendono dire: io ti sento, io ti conosco, io ti sono dentro.

Monica Fiocco

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