Se l’amore diventa “consumismo emozionale”
- monica.fiocco
- 30 set 2019
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 30 dic 2020

Il consumismo, è l’eroe indiscusso del nostro tempo, malgrado sia un icona tormentata, rappresenta una delle massime aspirazioni degli abitanti del nostro pianeta,
la speranza, per le prossime generazioni, è che non conquisti l’essere umano nelle sue dimensioni più profonde, spingendosi a rapide falcate in quei luoghi interiori, da sempre considerati , inviolabili.
Oggi avere un'unica identità non va più di moda, se possediamo 2 cellulari, 24 orologi, 72 paia di mutande, , è verosimile che anche l’identità possa essere poliedrica, interscambiabile e magari acquistabile, su Amazon, possibilmente a prezzi scontati.
Ecco che la personalità viene sovrapposta da più maschere, con la tshirt da giorno s’indossa una personalità, , con la giacca da sera, anche la maschera può cambiare, non ci si accontenta più di essere unici, possedere più maschere fa sentire più potenti, più invidiati.
Diciamo la verità, se vanno tanto di moda i bipolari, i narcisisti gli psicopatici, è perché per quanto vengano definiti modelli disturbati, dimostrano una certa originalità e poliedricità, un certo potere di attrazione, ed è così che anche il campo delle relazioni umane, non può sfuggire al cambiare dei tempi , e divenga il luogo preferito per i delitti emotivi.
L’altro da me , in questa nuova visione è percepito come “oggetto di consumo” me ne approprio, per disporne a mio piacimento, e me ne libero quando ho consumato, ovvero l’ho utilizzato come risorsa.
. Senza profondità e investimento affettivo non può esserci consistenza nei rapporti , si tessono cosi’ relazioni sempre più fragili, superficiali, che navigano a pelo d’acqua possibilmente senza coinvolgimenti, , la maschera lo permette, resto inconosciuto, e quindi inattaccabile, cambio relazione facilmente, mi oriento verso oggetti di consumo sempre più alla moda, sempre più ricercati, anche taroccati, basta apparire, forti e inviolabili, come fortezze.
Cosi sono le relazioni tra uomo e donna del nostro tempo, deboli, illusorie, instabili, con additivi emotivi nocivi e contaminati.
Le parole come sentimento, affetti, amore, sesso, per crasi con la parola consumismo hanno declinato un nuovo idioma, come “sentimismo”, , che vuol dire, guastare, far deperire i sentimenti, e la loro forza vitale, attraverso l esercizio mentale, che ci rammenta le nostre convenienze, un'altra parola in voga, per lo più tra i giovani è “scopamici”, che vuol dire che il sesso è entrato dalla porta di servizio, nella dimora dell’amicizia, da sempre allergica alla dimensione sessuale.
Un altro neologismo, figlio di questo tempo è “affettivismo”, ovvero relativismo degli affetti, anche il linguaggio comune, pieno di parole colloquiali come “amore”, “tesoro”, “gioia”, richiamano ad una superficialità effettiva.
L’elenco della nuova terminologia è lungo, e cio che esprime è la fusione simultanea di elementi che sembravano inconciliabili, amore e violenza, potere e benessere, etica e amoralità. Nella società del “tutto è concesso tanto ci sperimentiamo”, si sono sbiaditi i confini di ciò che è umano, da ciò che non lo è, si sono confusi i piani.
Ma davvero così va il nuovo mondo? che fare? Sforzarsi di comunicare in modo più efficace? Fare percorsi di autoconsapevolezza emozionale? Esprimere se stessi autenticamente affinchè il gioco cambi direzione?
Credo che sia impresa possibile cambiare il verso di questa corrente, ognuno a suo modo è parte di questo processo, anche chi crede di essere fuori gioco, riprendersi l’autenticità del proprio modo di sentire, ridare dignità al mondo emozionale e affettivo personale, perché il moto più squisitamente e caparbiamente umano è ancora l’amore.
Ed è davvero l’unico sentire che può elevare ancora l’essere umano ben oltre la prigionia della mente razionale, dei condizionamenti, e delle leggi sociali.
Per essere tale l’amore dovrà possedere una forza centrifuga capace di far decollare, il singolo dallo stato di inerzia della materia, allo stato di energia dell’anima.
Amore che sovverte, trasforma, cambia, rivoluziona l’ordine costituito della vita, Amore che trascina e porta alla rottura ogni vincolo, ogni regola, o legge precostituita prima del suo instaurarsi.
La “superpercezione” che lo stato d’amore offre , al suo instaurarsi, è un reticolo di capacità, che ogni essere umano ha a disposizione, quello di poter cogliere i nessi dell’universo, in modo sincronico e immediato, attraverso l’intuizione e le sinapsi accellerate del cervello, per ricondursi alla linea dell’evoluzione sana.
L’amore come porta d’accesso alla conoscenza, senza la quale ogni passo avanti fatto in direzione dell’evoluzione umana, è solo un illusione dell’intelletto.
Il più grande timore è, che questa umanità confusa che si va delineando come il nuovo mondo, possa reprimere anche questo potenziale, e retrocederlo alla stregua del termine “amorismo” , ed in questo effimero neologismo si perderebbe il gancio, per gli esseri umani, sulla strada dell’evoluzione.
Mi pare già di vedere il cartello appeso alla porta della casa di dio che recita, “trasferito”, perché sul nostro pianeta , per quanto abbia provato, non mi pare sia riuscito ancora a raccogliere soddisfacenti consensi, avrebbe comunque tutta la mia comprensione, anche se avesse scelto di cambiare Universo, ma so che non lo farà.
dott..Monica Fiocco




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